Testimonianze

8 mesi fa
È un luogo fantastico! Panorama incredibile in un contesto molto particolare. Il Forte è stato recentemente restaurato ed ospita mostre, ma è anche un luogo dove passarsi una giornata in relax facendosi una passeggiata tra i boschi partendo da Pieve di Cadore! Peccato sia poco pubblicizzato..
- Massimo F
2 mesi fa
Splendido restauro, vista fantastica
- Gabriella Z
9 mesi fa
Sono stata all'inaugurazione della mostra BRAIN tooling. Molto colpita dal restauro del forte, veramente un lavoro curato e perfettamente compatibile con l'ambiente. Mostra di giovani talenti internazionali ottimamente scelti dai curatori. Bello il luogo, il contenitore e i contenuti.
- michela z

Chi siamo

Il sito
l’altura di Montericco, nel comune di pieve di Cadore, è posta alla confluenza delle vallate del Boite e della Piave.
il forte, situato ad una quota di 953 m, la domina. 

La storia
Costruito tra il 1882 e il 1895, insieme alla altre fortificazioni del campo trincerato cadorino, un’articolato sistema difensivo eretto a difesa del territorio contro l’impero austro-ungarico.
gli Austrici se ne impossessarono nel 1917, e lo fecero saltare un anno dopo, alla fine della guerra, quando, a seguito del contrattacco italiano, lo abbandonarono. 

nel ’40, allo scoppio della seconda guerra mondiale, il forte era ancora sulla linea di fronte, parte del vallo alpino. ma il potenziamento del sistema difensivo cadorino non fu mai attuato, e ancora il forte fu abbandonato. 

Struttura 
nella configurazione ultima, il forte ospitava quattro cannoni e quattro pezzi a tiro rapido, che con la caponiera costituivano la difesa del fossato. all’interno trovava posto una guarnigione di 80 uomini, con spazi per i vettovagliamenti e materiali, oltre alla santabarbara. si distinguono inoltre l’androne passante, i locali del corpo di guardia e comando, le latrine, i locali di servizio ed una serie di magazzini.
la tecnica costruttiva con cui sono realizzati i locali è quella della volta a botte in laterizio a sostegno della copertura, impostata su spesse murature in sasso.

Il restauro

negli anni recenti, l’amministrazione comunale di pieve di Cadore ha avviato con la soprintendenza bap delle province di venezia, Belluno, padova e treviso un programma di tutela e valorizzazione delle testimonianze storico architettoniche che costituiscono il complesso del forte di Montericco e batteria castello.
l’iter che ha condotto al restauro del forte, curato dall’arch. Luigi Girardini, è iniziato nel 2007, per concludersi nel 2017. 
il restauro è stato possibile grazie all'impegno dell’amministrazione comunale ed al sostegno fondamentale di fondazione cariverona.

La riapertura del forte
il forte di monte ricco costituisce un’emergenza architettonica storica e culturale eccezionale della terra Cadorina, della provincia di Belluno, della regione dolomitica. l’ultimazione del suo restauro è un momento importante, come lo è l’avviamento della struttura.
il forte è una straordinaria risorsa territoriale, la cui identità futura va determinata con cura e attenzione.
il forte sarà gestito dalla fondazione centro studi tiziano e cadore e dalla fondazione museo dell’occhiale.

esso viene aperto al pubblico per la prima volta.
il comune e gli enti gestori hanno deciso di coinvolgere dolomiti contemporanee in questo importantissimo riavviamento, dimostrando con ciò la propria fiducia nel contemporaneo e nei processi e strategie culturali innovative.
la riapertura ufficiale del forte avverrà il 20 maggio 2017, con una cantiere-laboratorio d’arte contemporanea. esso si appoggerà ad una residenza artistica che si viene attrezzando a Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano Vecellio. 


Foto: Giacomo De Donà



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lun:10:00–13:00, 15:30–18:30
mar:10:00–13:00, 15:30–18:30
mer:10:00–13:00, 15:30–18:30
gio:10:00–13:00, 15:30–18:30
ven:10:00–13:00, 15:30–18:30
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dom:10:00–13:00, 15:30–18:30